DEPRESSIONE, DISTURBI DELL’UMORE, RABBIA

La depressione è una psicopatologia molto comune, tecnicamente un disturbo dell'umore caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi, sessuali, che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell'umore, compromettendo il "funzionamento" di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale. 

La depressione non è quindi, come spesso ritenuto, un semplice abbassamento dell'umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, ama, pensa e raffigura se stessa, gli altri, il mondo esterno ed il proprio futuro. 

Secondo dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, la depressione è la causa principale di invalidità globale ed è quarta fra le dieci principali cause del peso mondiale dei disturbi. È la prima causa di invalidità nel mondo (quasi il 12% dei casi) ed è dichiarata causa di invalidità per l'1% della popolazione mondiale (6° milioni di persone su oltre 6 miliardi). Secondo alcune ricerche, l'8,5% dei pazienti che si rivolgono al medico di famiglia soffre di depressione. 

E’ depresso chi, per un periodo abbastanza prolungato, almeno quindici giorni, lamenta continuamente senso di stanchezza, mancanza di forze e di energie, assenza di concentrazione, preoccupazione per la propria salute, totale disinteresse verso l'appetito, il lavoro, gli svaghi e la sessualità.

La depressione è sempre più spesso correlata con la rabbia che noi proviamo verso noi stessi, le persone care o entità quali Stato, Dio o la Società.

"I nostri rancori derivano dal fatto che, rimasti al di sotto di noi stessi,
non siamo stati in grado di raggiungere la meta.
Questo non lo perdoneremo mai agli altri."
[Emile Cioran]